Tre consiglieri chiedono maggiore visibilità nell'esecutivo. Chiesta al sindaco Santarcangelo la delega ai Lavori pubblici per Tarsia
NOVA SIRI - Il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, rieletto per il secondo mandato consecutivo nel 2009 a capo di una lista civica che fa riferimento all’area politica di centrodestra, si sta apprestando a rivedere la giunta comunale sia sul piano politico-amministrativo che dell’organigramma. E’ questione di giorni, ma ciò avverrà. La cosa si rende necessaria per ragioni dettate soprattutto dai numeri. Infatti dopo la seconda defenestrazione dell’ex vice sindaco, Michele Laddomata, con conseguente azione amministrativa e penale (querela per diffamazione relativa alle motivazioni espresse sull’atto di revoca) da parte di quest’ultimo nei confronti del primo cittadino, cosa che inevitabilmente ha tolto un pezzo alla maggioranza, vi è il rischio concreto che altri consiglieri possano, qualora la loro proposta politica restasse inascoltata, seguire le orme del loro antico leader e far venire meno prematuramente l’esperienza amministrativa in corso la cui durata, salvo interruzioni premature, è fissata fino al 2014. In pratica il sindaco dovrà dare in tempi brevi una risposta ad una proposta giuntagli verbalmente circa un mese fa ed in via di formalizzazione, da parte dei consiglieri comunali, Antonio Toscani, Dino Padula e Francesco Tarsia. Quest’ultimo è un giovane alla sua seconda esperienza da consigliere comunale, che gode di un buon suffragio personale e che insieme a Laddomata veniva da un’esperienza all’opposizione nella legislatura precedente, e che in quella attuale si trova in maggioranza grazie ad un accordo politico sottoscritto nel 2009. Risultato tra l’altro, numeri alla mano, determinante ai fini della vittoria contro il Pd capeggiato da Pasquale Favale. La richiesta dei tre è quella di valorizzare all’interno della giunta comunale con delega ai Lavori pubblici, proprio Tarsia. Altrimenti i tre consiglieri non se la sentirebbero più di garantire il sostegno incondizionato all’attuale giunta. Nella richiesta pare ci sia anche la delega, seppur da consigliere, all’Agricoltura per Dino Padula, competente del settore, attualmente detenuta dal vice sindaco, Nicola Suriano (che ad onor del vero, nel ruolo, ha meno visibilità di Laddomata) insieme alle Politiche sociali ed alle Attività produttive. Toscani già da tempo è consigliere delegato alla Manutenzione, incarico che ricopre con grande scrupolo e impegno, nonostante non percepisca alcuna indennità come i colleghi “fortunati” della giunta. Per lui soltanto 138 euro nel 2010, che sono il compenso di un anno intero per i gettoni di presenza in Consiglio comunale. Oltre a questo qualche piccola soddisfazione come quella di andare in rappresentanza del Comune con tanto di fascia tricolore a Roma per essere ricevuto insieme ad altri sindaci, presidenti di Province e di Regione, dal Papa in Vaticano. Se Santarcangelo dà corso immediato alla richiesta nominando Tarsia assessore ai Lavori pubblici, “blinderà” la maggioranza per tutto il mandato. Ma chi esce? E qui è il problema. Innanzitutto c’è da dire che il metodo da adottare potrebbe essere quello dell’azzeramento dell’esecutivo, con rapida riformulazione delle deleghe a sei assessori compreso Tarsia, meno uno. Caso contrario potrebbero essere gli stessi assessori ad accelerare questo processo di verifica, dimettendosi contestualmente. In quanto al sacrificato le indiscrezioni autorevoli fanno il nome dell’assessore alla Cultura, Giuseppe D’Armento, se non altro per il fatto che i suoi impegni (è un ufficiale medico dell’Esercito Italiano) lo portano spesso a Roma dove ha sede il suo ufficio di lavoro. Però, non è detto. Sulla graticola anche Cosimo Pancaro, assessore ai Lavori pubblici e Giuseppe Mitidieri, assessore all’Ambiente. Più intoccabili appaiono Giuseppe Settembrino (Bilancio), Suriano e Pavese (Urbanistica). Sta di fatto che il sindaco non può rischiare al prossimo Consiglio di non avere i numeri.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata
NOVA SIRI - Il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, rieletto per il secondo mandato consecutivo nel 2009 a capo di una lista civica che fa riferimento all’area politica di centrodestra, si sta apprestando a rivedere la giunta comunale sia sul piano politico-amministrativo che dell’organigramma. E’ questione di giorni, ma ciò avverrà. La cosa si rende necessaria per ragioni dettate soprattutto dai numeri. Infatti dopo la seconda defenestrazione dell’ex vice sindaco, Michele Laddomata, con conseguente azione amministrativa e penale (querela per diffamazione relativa alle motivazioni espresse sull’atto di revoca) da parte di quest’ultimo nei confronti del primo cittadino, cosa che inevitabilmente ha tolto un pezzo alla maggioranza, vi è il rischio concreto che altri consiglieri possano, qualora la loro proposta politica restasse inascoltata, seguire le orme del loro antico leader e far venire meno prematuramente l’esperienza amministrativa in corso la cui durata, salvo interruzioni premature, è fissata fino al 2014. In pratica il sindaco dovrà dare in tempi brevi una risposta ad una proposta giuntagli verbalmente circa un mese fa ed in via di formalizzazione, da parte dei consiglieri comunali, Antonio Toscani, Dino Padula e Francesco Tarsia. Quest’ultimo è un giovane alla sua seconda esperienza da consigliere comunale, che gode di un buon suffragio personale e che insieme a Laddomata veniva da un’esperienza all’opposizione nella legislatura precedente, e che in quella attuale si trova in maggioranza grazie ad un accordo politico sottoscritto nel 2009. Risultato tra l’altro, numeri alla mano, determinante ai fini della vittoria contro il Pd capeggiato da Pasquale Favale. La richiesta dei tre è quella di valorizzare all’interno della giunta comunale con delega ai Lavori pubblici, proprio Tarsia. Altrimenti i tre consiglieri non se la sentirebbero più di garantire il sostegno incondizionato all’attuale giunta. Nella richiesta pare ci sia anche la delega, seppur da consigliere, all’Agricoltura per Dino Padula, competente del settore, attualmente detenuta dal vice sindaco, Nicola Suriano (che ad onor del vero, nel ruolo, ha meno visibilità di Laddomata) insieme alle Politiche sociali ed alle Attività produttive. Toscani già da tempo è consigliere delegato alla Manutenzione, incarico che ricopre con grande scrupolo e impegno, nonostante non percepisca alcuna indennità come i colleghi “fortunati” della giunta. Per lui soltanto 138 euro nel 2010, che sono il compenso di un anno intero per i gettoni di presenza in Consiglio comunale. Oltre a questo qualche piccola soddisfazione come quella di andare in rappresentanza del Comune con tanto di fascia tricolore a Roma per essere ricevuto insieme ad altri sindaci, presidenti di Province e di Regione, dal Papa in Vaticano. Se Santarcangelo dà corso immediato alla richiesta nominando Tarsia assessore ai Lavori pubblici, “blinderà” la maggioranza per tutto il mandato. Ma chi esce? E qui è il problema. Innanzitutto c’è da dire che il metodo da adottare potrebbe essere quello dell’azzeramento dell’esecutivo, con rapida riformulazione delle deleghe a sei assessori compreso Tarsia, meno uno. Caso contrario potrebbero essere gli stessi assessori ad accelerare questo processo di verifica, dimettendosi contestualmente. In quanto al sacrificato le indiscrezioni autorevoli fanno il nome dell’assessore alla Cultura, Giuseppe D’Armento, se non altro per il fatto che i suoi impegni (è un ufficiale medico dell’Esercito Italiano) lo portano spesso a Roma dove ha sede il suo ufficio di lavoro. Però, non è detto. Sulla graticola anche Cosimo Pancaro, assessore ai Lavori pubblici e Giuseppe Mitidieri, assessore all’Ambiente. Più intoccabili appaiono Giuseppe Settembrino (Bilancio), Suriano e Pavese (Urbanistica). Sta di fatto che il sindaco non può rischiare al prossimo Consiglio di non avere i numeri.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Giannicola Montesano
10:40 PM
Beh scusatemi ma ora non ci capisco nulla... non vcedo perchè ci debba essere questo problema, qualche tempo fa Antonio Toscani uscì con un comunicato: Antonio Toscani: "Non appartengo al gruppo Laddomata"
Stando su quelle affermazioni, il problema non dovrebbe sussistere o cosa è successo in questo periodo di tempo????
Oppure cosa sta succedendo?
Perdono pezzi o si vuole smaltire zavorre???
Cari lettori voi cosa pensate su questa vicenda?
lefty
4:06 PM
Invece di amministrare e pensare ai problemi della gente il Sindaco fa ancora defenestrazioni per rimanere aggrappato alla poltrona ? Questo sindaco vuole passare alla storia come IL GRANDE DEFENESTRATORE? andate tutti a casa