I consiglieri Toscani e Tarsia chiedono l'assessorato ai Lavori pubblici. Parte il toto-assessori
Nella calma apparente che regnava all’interno della maggioranza civica di centrodestra che dal 2009 sostiene la giunta comunale guidata dal sindaco, Pino Santarcangelo, ha fatto irruzione il fattore “T”. Lettera che è l’iniziale dei cognomi dei consiglieri comunali, eletti in maggioranza, ovviamente, Antonio Toscani e Francesco Tarsia. I due, ottimamente affiatati, vengono dalla società civile e non dai partiti. Hanno voglia di lavorare per il paese. Sul piatto del primo cittadino una richiesta: l’assessorato ai Lavori pubblici per Tarsia. In caso contrario niente più sostegno alla maggioranza. Con loro anche il consigliere Dino Padula, che ambisce alla delega all’Agricoltura anche senza assessorato, attualmente detenuta dal vice sindaco, Nicola Suriano insieme alle Politiche sociali ed alle Attività produttive.
Toscani già da tempo è consigliere delegato alla Manutenzione, incarico che lo assorbe quasi totalmente. Un “assessore” a costo zero. Per lui niente indennità di carica. Nel 2010, ha “guadagnato” soltanto 138 euro che sono il compenso di un anno intero per i gettoni di presenza in Consiglio comunale. Nemmeno le telefonate che fa per seguire i lavori di messa a punto nel paese. Fino a poco tempo fa era considerato un fedelissimo della maggioranza, uno che non chiedeva niente sul piano politico. Invece piaccia o no, l’assessore di fatto, ha mostrato i muscoli: è un leader. E’uno che le cose le vede, le sottolinea e le persegue. Uno che a soli vent’anni, faceva l’imprenditore. Un “self made man”. Proprio questo suo vedere la politica come un servizio da rendere alla collettività e come un’esperienza di passaggio, lo ha spronato a rivendicare una certa discontinuità amministrativa. Ora Santarcangelo dovrà rivedere le cose e deve fare presto. I numeri potrebbero venir meno, anche in considerazione che l’ex vice sindaco, Michele Laddomata non può di certo essere classificato di maggioranza. La sensazione è che la giunta sarà azzerata dal sindaco. Potrebbe anche accadere che siano gli assessori a dimettersi. Il sindaco pare avere le idee chiare sul nominativo da escludere dalla giunta per fare posto a Tarsia. La delega ai Lavori pubblici è attualmente detenuta da Cosimo Pancaro, ma sembra che non sia lui a dover far posto. Tutti gli indizi e le indiscrezioni portano al nome di Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’Esercito, con sede lavorativa nella Capitale, cosa che lo penalizza non poco. La sua delegaalla Cultura, sport e Spettacolo potrebbe finire a Pancaro. Tranquilli Nicola Suriano, Giuseppe Settembrino, Enzo Pavese ed un po’ meno Giuseppe Mitidieri che qualcuno dà pure in bilico. Intanto sulla vicenda tuona il capogruppo consiliare del Partito democratico, Pasquale Favale: “Non possiamo fare opposizione – ha detto al Quotidiano – se non dicendo che questa amministrazione è del tutto ferma. Non ci sono argomenti su cui controbattere. Tutto è fermo. Si naviga a vista. Assistiamo insieme ai cittadini ad un mero balletto di poltrone”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata
Nella calma apparente che regnava all’interno della maggioranza civica di centrodestra che dal 2009 sostiene la giunta comunale guidata dal sindaco, Pino Santarcangelo, ha fatto irruzione il fattore “T”. Lettera che è l’iniziale dei cognomi dei consiglieri comunali, eletti in maggioranza, ovviamente, Antonio Toscani e Francesco Tarsia. I due, ottimamente affiatati, vengono dalla società civile e non dai partiti. Hanno voglia di lavorare per il paese. Sul piatto del primo cittadino una richiesta: l’assessorato ai Lavori pubblici per Tarsia. In caso contrario niente più sostegno alla maggioranza. Con loro anche il consigliere Dino Padula, che ambisce alla delega all’Agricoltura anche senza assessorato, attualmente detenuta dal vice sindaco, Nicola Suriano insieme alle Politiche sociali ed alle Attività produttive.
Toscani già da tempo è consigliere delegato alla Manutenzione, incarico che lo assorbe quasi totalmente. Un “assessore” a costo zero. Per lui niente indennità di carica. Nel 2010, ha “guadagnato” soltanto 138 euro che sono il compenso di un anno intero per i gettoni di presenza in Consiglio comunale. Nemmeno le telefonate che fa per seguire i lavori di messa a punto nel paese. Fino a poco tempo fa era considerato un fedelissimo della maggioranza, uno che non chiedeva niente sul piano politico. Invece piaccia o no, l’assessore di fatto, ha mostrato i muscoli: è un leader. E’uno che le cose le vede, le sottolinea e le persegue. Uno che a soli vent’anni, faceva l’imprenditore. Un “self made man”. Proprio questo suo vedere la politica come un servizio da rendere alla collettività e come un’esperienza di passaggio, lo ha spronato a rivendicare una certa discontinuità amministrativa. Ora Santarcangelo dovrà rivedere le cose e deve fare presto. I numeri potrebbero venir meno, anche in considerazione che l’ex vice sindaco, Michele Laddomata non può di certo essere classificato di maggioranza. La sensazione è che la giunta sarà azzerata dal sindaco. Potrebbe anche accadere che siano gli assessori a dimettersi. Il sindaco pare avere le idee chiare sul nominativo da escludere dalla giunta per fare posto a Tarsia. La delega ai Lavori pubblici è attualmente detenuta da Cosimo Pancaro, ma sembra che non sia lui a dover far posto. Tutti gli indizi e le indiscrezioni portano al nome di Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’Esercito, con sede lavorativa nella Capitale, cosa che lo penalizza non poco. La sua delegaalla Cultura, sport e Spettacolo potrebbe finire a Pancaro. Tranquilli Nicola Suriano, Giuseppe Settembrino, Enzo Pavese ed un po’ meno Giuseppe Mitidieri che qualcuno dà pure in bilico. Intanto sulla vicenda tuona il capogruppo consiliare del Partito democratico, Pasquale Favale: “Non possiamo fare opposizione – ha detto al Quotidiano – se non dicendo che questa amministrazione è del tutto ferma. Non ci sono argomenti su cui controbattere. Tutto è fermo. Si naviga a vista. Assistiamo insieme ai cittadini ad un mero balletto di poltrone”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Giannicola Montesano
11:11 PM
Se è vero quello che leggo; Toscani e Tarsia, con l'appoggio di Padula hanno fatto "scacco" al sindaco. Ma, questo potrebbe essere un gioco molto pericoloso (anche perchè facilmente replicabile)... cioè i primi 2 che si mettono d'accordo per avere deleghe o qualcos'altro possono minacciare la caduta della maggioranza???
Poi vorrei sottolineare la chiusura dell'articolo con un commento di P.Favale: “Non possiamo fare opposizione – ha detto al Quotidiano – se non dicendo che questa amministrazione è del tutto ferma. Non ci sono argomenti su cui controbattere. Tutto è fermo. Si naviga a vista. Assistiamo insieme ai cittadini ad un mero balletto di poltrone”.
L'opposizione non si fa astenendosi al voto alle iniziative della maggioranza oppure votando a sfavore! L'opposizione presenta progetti (se ne ha) e se la maggioranza boccia avere i pretesti per mettere in cattiva luce tramite stampa l'operato della maggioranza!
Non mi meraviglierei se ci trovassimo ad assistere ad un colpo di scena, per risolvere il problema segnalato nell'articolo (permettetemi di fare fantapolitica) un membro di minoranza andrebbe a finire in maggioranza e tutto tornerebbe come prima... così chi è scontento va a casa e gli altri possono continuare ad amministrare in armonia.... e vissero tutti felici e contenti!
A parte gli scherzi, sono davvero curioso di vedere come andrà a finire questa vicenda!
siddartha
9:04 AM
Non è così tatanto fantapolitica se due quinti dell'opposizione vanno a prendere notizie da funzionari vicini alla maggioranza. Per quanto riguardo il pseudo rimpasto provassero, i tre consiglieri a chiedere l'assessorato all'urbanistica, se non vado errato sono tutti e tre imprenditori, hanno sicuramente le capacità per assumerne la carica. Ne vedremmo delle belle, il vero scacco è depotenziare i centri di potere non la carica vuota onoris causa.
la strada
6:35 PM
....Intanto sulla vicenda tuona il capogruppo consiliare del Partito democratico, Pasquale Favale: “Non possiamo fare opposizione – ha detto al Quotidiano – se non dicendo che questa amministrazione è del tutto ferma. Non ci sono argomenti su cui controbattere. Tutto è fermo. Si naviga a vista. Assistiamo insieme ai cittadini ad un mero balletto di poltrone”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata
Stendiamo l'ennesimo velo pietoso su questo " oppositore" che non trova argomenti su cui controbattere.
siddartha
8:12 PM
E' un continuo pugnalare il cuore, manco un pò di sana demagogia, Giannicola ha ben inquadrato il problema. E' una sofferenza e un dolore a cui siamo condannati chi come me crede in un ideale di sinistra. Non basta essere brave persone,per fare politica ci vuole passione e gratuità, se occorre bisogna fare qualche sacrificio, dedicargli del tempo e soprattutto stare in mezzo alla gente.
cristiano
5:15 PM
Ritorno alla Politica ?
La politica novasirese è in fermento, da quando, qualche giorno fa, è apparsa sui quotidiani locali, la notizia riguardante la richiesta , inoltrata al sindaco di Nova Siri,da parte di alcuni consiglieri comunali , determinanti per la tenuta di questa coalizione, di una loro maggiore visibilità: il che , evirato del gergo politichese e tradotto in pratica ,equivale alla richiesta esplicita dell’assessorato ai lavori pubblici. Il Sindaco, sembrerebbe intenzionato,secondo il giornale,a raccogliere la “provocazione”, azzerare tutto e ripartire.
I consiglieri comunali, promotori dell’iniziativa , provengono tutti dal gruppo di Laddomata. Gruppo, a detta di tutti, risultato determinante per l’affermazione di questa coalizione. Ma , da ormai un anno, Laddomata è fuori dalla Giunta. E non sembrano esserci le condizioni politiche per un suo rientro. Le domande che tutti ci poniamo sono : la richiesta inoltrata è “ l’atto politico” , arrivato con un anno di ritardo, che ci si aspettava, consumasse Laddomata quando è stato defenestrato? E’ finalmente il ritorno alla politica? E’ , finalmente , la fine dei ricorsi amministrativi e delle denunce penali?Quindi gode dell’appoggio e del sostegno politico di Laddomata? E i richiedenti sono tutt’ora parte di quel gruppo? Si sono ripresi , in sostanza, ciò che già avevano?Si sono, in pratica, solo sostituiti al loro leader, ma agendo, comunque, in nome e per conto del gruppo? Quindi , anche di Laddomata? Oppure stanno andando da soli, senza Laddomata? Capire se questa maggioranza, si regge ancora sui due gruppi , oppure Santarcangelo ha assorbito, un’area rilevante di consenso di Laddomata, isolandolo, non è questione di lana caprina.
Santarcangelo, da un lato, Latronico dall’altro, hanno entrambi interesse a recuperare la loro influenza politica verso una fascia di elettorato che strada facendo hanno perso. Santarcangelo con il riconoscimento politico nei confronti dei firmatari della loro richiesta, mette fine a una “ telenovela”, ricuce una ferita democratica, che ha danneggiato non poco l’azione amministrativa, la sua immagine, quella della maggioranza e del Paese. Il Senatore Latronico, dal canto suo, in caso di elezioni politiche anticipate, non può rischiare di prendere , nel suo Paese, 800 voti, come ha fatto alle scorse elezioni Regionali, quando venti anni fa ne prendeva tremila. Non poteva (e non può ) permettersi un Laddomata in casacca UDC, sponsorizzato da Ruggieri, arbitro delle sorti di Nova Siri. Ma se Laddomata è stato isolato, anche Ruggieri diventa innocuo.
Dietro questa richiesta vedo una lucida regia,vedo un lavoro politico, simile a quello del contadino che sa cosa vuole, che conosce il ciclo della vita e delle stagioni,che decide quali terreni coltivare, cosa seminarci, quando seminarli, quali semi scegliere e quali scartare. Spero solo, che nella scelta delle sementi, il nostro saggio contadino, voglia tener conto, non solo delle quantità che le sementi producono, ma anche della qualità, della unicità , del valore che i mercati che contano e i consumatori danno alle sementi e alla azienda che li produce. Spero, per essere ancora più chiaro, che una delle sementi migliori che il centrodestra di Nova Siri abbia prodotto negli ultimi venti anni, venga saputa valorizzare e non venga data come cibo per l’alimentazione degli animali, così come chiesto da chi non distingue il grano dall’orzo.
http://www.terresconosciuteblogspot.com/
Zorro
2:14 AM
Caro Cristiano,
complimenti per la lucida analisi, ne prendo spunto:
1.
I consiglieri di maggioranza che oggi rivendicano un assessorato non credo lo possano fare rivendicando un riconoscimento del gruppo Laddomata. Hanno già disconosciuto il gruppo abbandonando il leader. Tarsia, Toscani e Padula dopo aver giocato (inconsapevolmente?) di sponda per Pancaro ora rivendicano un ruolo del gruppo? La presa di coscienza della forza del gruppo, sarebbe tardiva ed improduttiva. Allora la richiesta potrebbe essere a puro titolo personale?
Troppo banale in un paese che esprime due senatori e che si prepara a probabili elezioni politiche anticipate.
2.
Il senatore Latronico avrebbe pianificato la defenestrazione di un suo fedelissimo per porgere la mano ad un elettorato non di centro destra? Per tacitare quel probabile malcontento degli impiegati comunali più volte attaccati dall’assessore D’Armento? Per accontentare altri assessori disturbati dall’azione politica di D’Armento?
Troppo crudele per un cattolico praticante anche in tempo di Bunga-Bunga.
E poiché la politica è anche avere l’onore degli avversari concordo con Cristiano: “ Spero, che una delle sementi migliori che il centrodestra di Nova Siri ha prodotto negli ultimi venti anni, venga saputa valorizzare e non venga data come cibo per l’alimentazione degli animali,…..”
3.
La minoranza di casa PD, autosufficiente, auto referenziata, taciturna ed immobile che sembra essersi ritirata sull’Aventino, riesce ad approfittare delle difficoltà altrui, con un lento lavoro di promesse, di miraggi politici ed imprenditoriali, illudendo i tre consiglieri (per ora di maggioranza) riesce a mettere in difficoltà il sindaco costringendolo a cedere ai ricatti e sacrificando il più fedele a Latronico?
Troppo laborioso per lo stratega del sughero, che saprebbe, comunque, di non produrrebbe di fatto alcun risultato.
4.
Allora caro Sindaco perché non fare in modo che la maggioranza cada ora?
Avresti la più ampia giustificazione per un gioco di ricatti a cui non hai ceduto o per un gioco tra i due senatori da cui hai sottratto il paese, dimostrando davvero di essere senza casacca, per uscirne a testa alta. Faresti un bene alla comunità, ora che nessuno dei due senatori è ancora pronto alle amministrative.
Troppo semplice per chi è davvero senza casacca.
Buona navigazione a tutti!
siddartha
9:33 AM
Condivido lo scenario ipotizzato da Zorro al punto 4, una crisi vera, in questo momento, sbaraglierebbe i giochi, nessuna delle due fazioni è pronta, troppi problemi dentro e fuori alle due compagini. Anche se sono fra i meno simpatici al Sindaco, voglio rivolgergli anche io un accorato appello: SINDACO, DIMOSTRA DI ESSERE SENZA CASACCA E SOPRATTUTTO UNA PERSONA LIBERA, LIBERA TE STESSO E SOPRATTUTTO NOVA SIRI, DIMETTITI.
cristiano
8:43 PM
siddartha
8:29 AM
Nel Comune di Nova Siri ci si è dotati delle procedure di PERFORMANCE, ma cosa succede un funzionario che non ha ben lavorato nel suo settore, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, lo si premia mandandolo alle politiche sociali. da oggi in poi i novasiresi avranno UN ASOCIALE ALLE POLITICHE SOCIALI, poveri contribuenti, povero stato sociale in mano a gente che pensa solo ai ca....... suoi.